383. sfiora barbaglii di consonanti gaeliche con un bisturi coloniale che depressurizza la felicità in conventicole di ladroni bionautici. Pània.
384. confonde periodi presenti&futuri come se nella camera del passato non ci fossero che scandagli nella verticalità del concetto di tempo. Ram.
385. avvicina la bocca a S.: la lingua diventa una trappola mentre riemerge dai suffumigi del sogno la costante ricacciata bramosia della figlia.
386. modifica il rapporto tra l’interior designer di giudizi patriarcali e l’ambiente fuori dall’origine. Legarsi alle radici è castrante. Altro.
387. consuma in doppio legame lo psicopompo&la pompa ionica nel guizzo travolgente del passaggio: Rasmussen conduce particole cerebrali. N-igloo.
388. proverà il sentiero per tornare sui passi del Rasmussen, userà le stelle come tom-tom in cerca del suo smarrimento. Darà per avere il nulla.
389. srotola l’incantesimo a V.: improvviso appare diagnosticando un delirio tremolante; un raggio verde la mattina della partenza al campo-base.