LA REGOLA HEIKEJIENS

La politica della Sorice Edizioni SpA è molto rigida, soprattutto nella selezione dei manoscritti. L’autore deve adattarsi alle norme editoriali secondo la regola aurea, denominata: “regola Heikejiens”. La base è il romanzo del 1997 di Carola Heikjiens, scrittrice di noir ad ambientazione scandinava. In breve, il romanzo consiste nella seguente sequenza narrativa fissa:

1) ritrovamento di un cadavere in un appartamento di Trondheim con descrizione dettagliata dell’esame autoptico

3) amplesso tra la giovane anatomopatologa e sospettato

4) scoperta di cellule epiteliali appartenenti alla vittima nella sauna del sospettato

5) inseguimento tra polizia e auto del sospettato (in accappatoio) nel rigoroso rispetto delle regole del codice stradale norvegese

6) scena notturna tensiva in un laboratorio di anatomo patologia forense (nonostante tale scena si possa benissimo svolgere il giorno seguente in orario di ufficio)

7) scoperta della compatibilità parentale tra il DNA della giovane anatomopatologa e quello della vittima (nonostante l’assenza di consanguinei dichiarati e una vita molto riservata dedita al sesso occasionale e alla pesca nei torrenti)

8) dialoghi serrati sul ciglio di un fiordo prima che il sospettato riveli la sua vera identità in un lungo e sofferto monologo in grado di connettere il punto 1 con il punto 3 e il punto 4 con il punto 7.

9) annegamento del sospettato e arresto della giovane anatomopatologa.

La regola Heikejiens, perciò, consiste nella ripetizione parola per parola, scelta di font, spaziature, formattazione dei paragrafi, numerazione a piè pagina e infine anche la stessa copertina e anno di edizione del romanzo originale della Heikjiens. Et Voilà. Il gioco è fatto: ecco un nuovo best-sellers della Sorice Edizioni SpA da oggi, ieri e domani in tutte le librerie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

TRE VASETTI
Lidia faceva la rivoluzione con tre vasetti di yogurt. Col naso sporco di farina, nel forno s’alzavano le pagine di Read more.
ARTURO
C’è un mare che avvolge un anima triste d’amore su colline gialle distanti da cieli infiniti interrotti dalla bellezza di Read more.
(All’amico scomparso) SEI
Non per assertività, ma per discordia di pensieri, di desidéri. La piazza a forma d’occhio nell’onfalo di Ortigia e la Read more.
UN BACIO
Triangoli di cento lati. Un divano sanguinante. Un bambino che batte le manine davanti a un albero pieno di artigli. Read more.
Come Cheval
“Che fare, camminando perpetuamente nello stesso scenario, se non sognare? Per distrarre i miei pensieri costruivo in sogno un palazzo Read more.
il ritorno rosicchia la padella
il ritorno rosicchia la padella dopo averla sbucciata per me, che per la felicità mi rosicchio la gamba e le Read more.
A Marrakech
sono due che si incontrano alla fermata delle corriere mentre un terzo aspetta l’ora della partenza lontano seduto in una Read more.
Quello, quella, quelle, quelli.
È il 25 maggio e quello raccoglie carte e ora esce a prendere birre e il silenzio è interrotto dai Read more.
protocollo per gestire l’emergenza
l’istituto locale per l’assegnazione aspetta di aggiustarli prima di assegnarli ma siccome il rischio è che se li possano pigliare Read more.