BUONGIORNO

In bramosia di bagarre. Così mi sono predisposto ad affrontare il nuovo giorno, che da programma prevede ancora noia e fastidio. Non sono sceso dal letto con il piede giusto, errore che pagherò a lungo. Mi preparo ad affrontare gli eventi, affilando i coltelli della diffidenza. In un sublimar di vuoto al petto e tisana calda, colpisco alla cieca nella speranza di assestare fendenti precisi. Per lenire la frustrazione, mi pippo un paio di ansiolitici stesi con cura sul bordo di un biliardino frusto dal tempo. Come facevano i giovani scapestrati nella Milano Est degli anni novanta, parlo a riocontra per sentire il calore delle cose sicure. L’effetto placebo, miscelandosi a quello psicotropo, mi concede una lucidità apparente da sfoggiare sul palcoscenico delle relazioni. È una modalità, non mi porterà lontano, ma io navigo a vista. Chi vuol esser lieto sia, che domani dice che piove. Buona giornata.

 

 

(da MOTO A LUOGO, raccolta inedita)

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