SELVA ERCINIA

Faccio notare, adesso, un fatto quantomeno straordinario. Voi conoscete la vita, amico mio, spiegate il cigolio di una scarpa, deviate addirittura il corso dei fiumi. Ma qui siete sul limite di un crepaccio. Fate attenzione. Tenuto conto che in tedesco la parola “luna” è genere maschile e che il rumore …

LIN

R41 l’incipit della trasparenza trasferibile di là dalla nebbiolina. Miele ottimo dai fiori di rovo quest’anno eccezionale. Confortano la piccola azienda abbandonata le ramaglie soffolte in andamento voluto, rimboccano il calduccio dell’abbandono intorno al perimetro. Svista dalla statale sulle ampie vetrate appassite, svisto l’accesso secondario all’ingresso, svariati rossi copulano a …

Come e quando è più facile

in più di un’occasione la disponibilità viene scambiata per sacchetti e quando questo succede le persone è come se dovessero giocoforza, per poter respirare, praticare un utile foro: essi praticano un foro in questo modo dall’interno del sacchetto si può respirare, quando, finite le patatine, indossano in testa il sacchetto, …

da I GIORNI QUANTI (150)

Perché non riesco a seguirti? Perché non riesco a seguire nessun discorso. Perché mentre ne seguo uno, mettiamo il primo, il secondo, tanti altri si intromettono, creando traffico nella mia testa. E senza rendermene conto, comincio a seguirli tutti, non uno per uno, tutti insieme. Non arrivando mai a capo …

CI VERIMM LÀ

A tempo di Nu Genea danza il tuo senso senza sosta su sassi roventi di centro città. Mi ricordi Napoli e la lussuria sotterranea. E sventola una bandiera sul tuo bianco volto che tarda a svelarsi al sole. Cocente è il mio uomo, ubriaco d’affanni, ti tenta. Ci verimm là. …

LA MALALUNA

Ad ogni luna piena si aggira, per le strade di Favara, uno strano animale. Che esista o meno non ha importanza perché gli animi eccitati dalla paura, da un inconscio collettivo pieno di mostri e le lunghe notti paniche, giurano di sentirne i passi ingigantiti dal silenzio della notte. Descriverlo …

OH MIMMINA SAI

oh mimmina sai? dopotutto mi piacerebbe essere un terrorista. Ti sentirei finalmente parlare un po di me. Tu non hai idea quanto mi piace quando tu parli dl me. Per esempio so che questi occhiali che io mi sono scelto dopo una settimana di laboriose ricerche e che tutti i …

OPERA BUFFA – Atto quinto, Scena prima (Fine del mandato)

Mentre dal bosco si stavano avvicinando, alle spalle dell’azione al momento che si è dispiegata in pochi esemplari armati, nel ruolo che si guardano a lungo inosservati i personaggi, le loro copie aggiunte e poi sottratte alla massa che sono senza dubbio le immagini più diffuse tra queste scene appena …

NON VA BENE

Parliamo d’amore, ma non va bene, concretamente; divaghiamo dunque, astraiamo, sebbene nemmeno l’astrazione vada bene. Si torna allora alle verità terra terra: il mare dopo pranzo può fermare la digestione, il fon dopo il bagno evitare l’emicrania al nuotatore. Ma un passo avanti è un rischio, un abbraccio un bagno …

VESTITO BIZANTINO – 97

La mia scrittura è penombra equorea Balsamo lenente quando mi trafiggo Con la sfinge mobile del sangue. Nessuna pietà è avvezza a sé stessa Quando le colonne sbriciolano Sotto il cielo ecatombe. Bivacchi di sorrisi sgretolano Preghiere. Vacue allegrie prestano Sé stesse all’atrio silvano della scuola. Analfabeta rimane chi resti …