Gaëtan Zampagnone cerca un’amante ma ha poca convinzione. Vista dallo spazio eri più carina, dice a una ragazza, qui invece puzzi di carogna e hai la pelle crivellata di buchi. A un’altra dice di non reggere l’idea del pancreas, del fegato, del suo intestino crasso che borbotta. Ad una terza chiede l’età prima di tutto, e mentre approccia la quarta dal lato opposto della strada ne sbuca una che l’uomo stima abbia almeno 773.000 anni. Un incontro straordinario. Statura regolare, capelli radi, mandibola rientrata: finalmente si sente in sintonia, una lunga stretta di mano al fossile e un abbraccio non ricambiato, ovviamente. Il sonno è antichissimo, lo insegnano le meduse, possiamo spegnere il dolore con un semplice interruttore. Gli abissi brulicano di vita sconosciuta, ma un gene calma la mente e migliora la concentrazione.
(Gli organoidi, pur non essendo organi completi, riescono a riprodurre molte delle principali strutture e funzioni dell’organo di cui sono emuli. Per questo sono una grande promessa, non solo per la ricerca su molte malattie e la sperimentazione di farmaci, ma anche per i trapianti e la costruzione di veri e propri umanoidi. Tuttavia farli crescere in laboratorio attualmente richiede molto tempo.)
La sente dolorosamente vicina.