sempre questo mi sembra sempre di essere seguito, forse perché zoppico e questo rende più facile l’inseguimento alle persone, fisso un po’ le ombre, a volte le ombre sono gettate da persone, a volte si tratta di altre origini, non sempre tutte le ombre sono ombre che mi inseguono, però essendo tantissime, milioni e tutte esatte, qualcuna ci deve essere,
a volte, altre volte, non le stesse, o le stesse volte ma come fossero altre, oppure ombre delle altre volte, sembra solo che si sovrappongano alla mia, io non ho mai dato molto peso alla mia, non ci faccio caso,
l’ombra non ha peso, è puerile, ha due dimensioni, credo sia l’unica entità percettibile al mondo che innanzitutto non è una cosa ma quasi una regola: e poi, anche se esiste un terzo asse dimensionale, non la riguarda e
lei non ha nessuna profondità, nemmeno minima, però esiste, non è chiaro come faccia ma sì, riesce, e vorrei farcela anch’io, a evitare la profondità, farla dire da qualche altra interruzione, però senza una regola