LA CARRIERA

Sull’A8 Milano-Laghi c’è una gigantografia della carriera.

Ha i piedi scalzi, anneriti e sembra avere certamente più di due teste e non meno di quattro. La carriera è grande, è visibile dalla Svizzera e mi pare ci fosse un foglio illustrativo. Perduto il peluche sul punto più alto della carriera, sotto il logo, suicidi indecisi buttano giù le scarpe dalle scarpate, non il peluche.

Gli occhi sono dei bottoni e questo è indipendente dal fatto che ci affezioniamo alle cose.

La carriera è il sogno di collassare a vent’anni, tutti insieme, anni storici, sogni storici, ormai collassati. La carriera necessita di un’infinità di vicende e di sacrifici, tradimenti. Quasi tutti ne hanno messo da parte un pezzo. Come torroni che rompono i denti, la carriera ce l’avevi in tasca, solo che poi si è indurita. Però vuoi mettere l’antico rispetto al nostalgico moderno carrierismo attuale? Com’era affascinante la virtù del vetusto carrierista rispetto alla carriera d’oggigiorno.

Che miseria adesso il moderno antiquario fare carriera rispetto al contemporaneo postmoderno rifarsi una carriera.  Per fortuna c’è ancora carriera da fare, ce n’è un’altra. È fulgida e non va sprecata. Si trova nel presente e si ciba già di futuro, scheggia tra l’indice e l’anulare, incarnisce, incancrenisce e diventa sicura metastasi del passato. Il passato che stai ancora aspettando. Il passato è un carro bestiame, è passato. Come passa. Fu una carriera molto silenziosa, la tua. Doveva andare come doveva, ripetono. Intreccia un futuro di cesti, si gonfia malinconica senza pensieri per le cosce belle e dritte del didietro, la tua carriera. Guardarsi dietro è una carriera retrovisore. Guardarsi dentro è l’endovisore della carriera. E spingi, spingi e tira su. La fune è nell’abisso, ti scalda le mani. Venite. L’abisso resta tra le dita. Tira su l’abisso dalla fune, recuperala. Fila, fonde, sfuma e strugge, la carriera. Scotta, scotta, brucia e scarta, la carriera.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

UOVA DI PESCE
Sembra che Donna Maria Mitraglia, questa sera, abbia scoperto un pianeta primordiale. Brinda col marito all’evento, chiama i vicini di Read more.
da “Cantabile ostinato” VIII
c’eri tu o forse no ma se c’eri spenta la luce stanca sonnecchiavi in quel divano scomodo le gambe allungate Read more.
STO SEMPRE ANDANDO A CASA
Sto sempre andando a casa. Me ne accorgo dai sogni che si inseguono e vanno a morire dietro la collina. Read more.
da “Si guarda com’è il sole” (10)
Nella botte Nino non doveva infilare il naso. Gli era stato proibito, saggiamente e senza spiegazioni. Ma l’ha fatto. Attratto Read more.
dai “Cantici dello stagnaio” IX
questa è l’ora in cui gli scheletri sonnecchiano dentro tutti gli armadi del paese in cui la decrepita signorina che Read more.
*
La terra dove fioriscono i limoni è il mio cortile dove passano i trattori, i cani sguinzagliati, mia madre in Read more.
la parola in vendita (1995)
207 l’imperfetto e il passato remoto come sai e come si vede non sono i tempi grammaticali della mia scrittura Read more.
PICCA PARRARI
Picca parrari. Sulu, taliàri. Non mmuzzicari Nompicca no’ssaji. Chi camurrìa. (Ma quannu mai. Bbi piacirìa).       ___ Di Read more.
DIARIO DELLA VACANZA (19)
16062024 Bloom’s day. Significati di “bloom”: fiore, peluria di frutta, alga, patina bianca, colorito roseo e poi, fiorire, sbocciare, essere Read more.