La canzone? – ma la canzone, umile e popolare, quella che tutti possono cantare imparandola senza accorgersene è poesia, credimi.
Grândola, vila morena / terra da fraternidade / […] / em cada esquina um amigo / em cada rosto igualdade / […]
José “Zeca” Afonso chiudeva ogni concerto, negli anni dopo la Rivoluzione dei Garofani, con questo canto e tutto il teatro, in piedi, cantava con lui.
L’ho seguito dappertutto perché mi occupavo dei microfoni e perché mi commuoveva sentirlo e vederlo cantare (aveva sempre parole gentili per me che, per il pubblico, come dev’essere, non esistevo). Aveva avuto una vita dura durante il Salazarismo e non aveva ceduto.
La canzone? – ma la canzone è storia di una storia, credimi; la storia di Afonso sta dentro la mia storia e la mia storia non ha un nome come la sua, ma amo pensare che la mia storia, come la sua, è storia di un popolo libero.