Ho steso un lenzuolo in terrazza
Ho steso una tela, di lino, di cotone
Bianca pulita, candida neve
Ho steso purezza, un sugo di lenzuolo,
una medicina per il cuore
un amuleto.
Ho steso un lenzuolo in terrazza
Che lo alza il vento
Variabile, vento di prora
Sbatte il lenzuolo prende il vento
Pencola, urta, sbalza, risale
Levantino vento, libico, garbino.
Nessun pedone, niente fanti
Eccetto automuniti e chiusi
Taccole ghiandaie, tortore dal collare
Barbie, sirenette e cowboy
Tutti as-soldati, al solido, due soldi
Di fede, coraggio, abnegazione.
Ho steso un amuleto in terrazza
Una forma, una natura, una sostanza
Di un anti, antico demone,
Spazio sacro, maledetto di generazioni
Una formula incisa sulla pietra
Un alfabeto che nessuno sa.