CHI È IL NOSTRO UOMO?

 

 

Chi è il nostro uomo? Il nipote alieno di J.R.? Un master of puppets occulto? Il CEO del New World Order? – In queste cose ci sguazzano i complottisti – gente di ogni tipo, l’aria solenne di chi vuole saperla lunga – credono arrivi da un altro pianeta e che la sua permanenza sulla Terra faccia parte di un piano di conquista. – Ci si chiede come società extraterrestri dotate di coscienze sottili possano interessarsi a faccende simili. – Su Alpha Draconis giovani rettiliani giocano a rincorrersi. “L’ultimo che arriva colonizza la Terra!” – Sibili biforcuti come tante risate attraversano il cosmo per centinaia di anni luce. I loro sghignazzi raggiungono il crostone terrestre, dove qualcuno li scambia per la voce di Dio. – In verità in verità si dice che i problemi nascano quando l’homo sapiens dimentica di essere poco più di una scimmia. – Quale livello? Quale coscienza? – Scimmie urlanti che saltano di albero in albero fino a Wall Street. – “Compra, compra, compra! Sta esplodendo!” “Vendi il resto, ora!” “È su! È su! Andiamo!” “Altro round. Spingi tutto!” – Onnivori con l’ossessione per il colesterolo e la pressione alta. – “Compra! Compraaa!” – Ammucchiati gli uni sugli altri per spulciarsi meglio – incapaci di affetti profondi, ma con l’innata premura di riprodursi all’infinito. – “Bela, bela mia dona. Io adeso scopa te.” – Gridi di scimmie da una dogana all’altra – la scimmia di 2001 Odissea nello Spazio che afferra l’osso e mentre piglia a mazzate il mondo si scatta un selfie. – Selvaggia coscienza poco espansa, e un gran bisogno di tappare i buchi. – “Tu scopa mia dona? Io adeso incula te!” – Livello basico tendente al primordiale. – Quindi, chi è il nostro uomo? – Raccontano di averlo visto muovere le palpebre fuori sincrono – sotto le cartilagini occhi da rettile – pupille ovali che si dilatano e restringono come mantici cosmici. – “Da quale pianeta arrivi?” – “Da quello dei cazzi miei, fratello.” – Dicono che conosca gli eventi futuri – a capo dell’operazione “Mietitura” – la popolazione mondiale decimata da calamità e pandemie, con pochi eletti che traslocano su Marte in attesa che il casino finisca.

Tam-tam di parole – salgono in spirali fino al cielo – racconti di omini verdi, grigi, rettiliani, mucche rapite e sondini infilati su per il retto. – C’è chi si mette a strillare: “Sono già in mezzo a noi. Ci sono sempre stati”. C’è chi si batte i pugni sul petto e danza felice intorno a falò, in giardini sul retro di villette a schiera, e chi recita preghiere lucidando il ferro di famiglia, nell’attesa che il nostro uomo arrivi e dica: “Buh!” – “Compra, compra, compraaa!” – “Tu scopa mia dona? Io adeso incula te!”

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