M’ASSALE

M’assale che entro nel portone, m’assale e non mi divincolo, m’assale e mi inchioda, m’assale e quasi perdo i sensi, m’assale e un poco muoio, m’assale e in mille forme e quattro piani rinasco in narici affinate, occhi al tegamino e mani che annaspano tra i broccoli e le panatine …

Prontuario per cause perse Libro unico

4. è il 1999 [come stanno lungo attaccano] staccano monitorare per esempio un greppio cedevole l’earth wind & fire la citofonabile 1999 scatta lo zero lo [zen reprimende fuggiti dalla membership lo stretto necessario il DNA] dei lombrichi come riproduzione per] esempio la band del touring dei tg

ACICLOVIR

Portava occhiali che facevano finta di essere occhiali. Devi disegnarlo, se vuoi vedere il cielo, gli rispondevano. Poi era piede, lingua. Poi era maglia strappata. Macchia di sale.     (Da “Farmacopedia”, sequenza di microscritture letta alla 15a edizione di RicercaBo, rassegna a cura di Renato Barilli e Niva Lorenzini)

Da K, 34

Certe volte aveva sete senza rendersene conto. Oppu­re succedeva il contrario. Pensava di avere sete e invece no. In entrambi i casi era colto da un’incredulità, come se non toc­casse a lui, e dopo aver giaciuto per pochi secondi con gli oc­chi spalancati sull’abisso della notte si alzava dal letto …

GEYSER

Ogni tanto, si potrebbe dire ogni mese, o forse ogni due o chissà, ogni tre o quattro o anche di più. Mille giorni di quiete interrotti, vuoti che entrano a vorticare fra stomaci e altri organi su, fino alla mente, in sembianza di cristallo, in rumore di frantumi senza suono …

CHE ORA

io faccio la parola orale faccio la oralità l’orale è diverso e viene prima quando uno fa l’orale c’è tutta una sorgiva e ha sorgività egli è oralità egli è ascolta quando mi ha ascoltato lui ode tutti ascoltano quando uno oralmente òra e quando òra tutti la lo udiscono …

i finesettimana come saluti

i finesettimana come saluti scorrono sotto infiniti sotto le curve dell’oceano che sono una bomba infinita di orizzonte e cianfrusaglie. qui i raggi di luna producono compost che si trasforma in impiegato – i raggi di luna che sono la pietra focaia da sollevare e trovarci sotto la fugace fauna …

BENE VELLE

Arriva, poi, con un colpo di click magnetico, il carnevale dei sospetti e delle maschere scollate. Girandole di voci e filanti d’esistenze spese a pensare quel che non va, quel che non è. Perché? Sotto il cappello il cilindro s’infossa ad imbuto e tracanna soluzioni gassose, bolle di costume gemmate …

BABILONIA MORTA

Mi è stato riferito che la mia famiglia crede di essere viva e di essere seduta a tavola in una sera d’estate che non è mai esistita. Personalmente, vado ogni settimana al cimitero, ho una buona memoria, ma tra i ricordi dell’adolescenza non mi sovvengono scene di questo tipo. Non …

L’ORA X

La socialità è antitetica, come i tavoli di baccarà. Sono sempre sbilanciati al rialzo. Carlo sorride e l’altro muore. Del resto resta soltanto un fiore da cogliere nel prato di Torres del Paine. Roba da restare imbambolati per 3,89 secondi. E un clock segna il quarto dopo tre, e tuona …