[onde comete precipitano pugnali,
ombre corbezzolo arrossite,
la nebbia bolognese intima presenze
di cui non hai ricordo alcuno,
incastri/lattice di primavera]
Così m’aggrapperò a quella fetta di vuoto e di te stessa
per non perdermi, sui sentieri lungolago della notte.
Occupami il posto più vicino,
occupami il posto accanto al tuo.
(da “Cucina vigliacca”, Giulio Perrone Editore, 2024, su autorizzazione dell’Autore)