Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar
(ANTONIO MACHADO)
Sembra improbabile se non impossibile che una pietra che muovono ma che non si muove possa sapere tanto del mondo, ma è così: molte volte Sabatino mi ha raccontato che in Germania sognava ogni notte suo padre e la pesca con le lampare, suo zio e la potatura della vigna, sua madre e il pane tenuto nella madia per la settimana e che gli piaceva stare con i compagni anche se il lavoro in miniera era durissimo e che non gli mancava il sole nei lunghi inverni tedeschi – fu naturale per lui tornare lì dov’era nato così com’era stato naturale vivere in una terra dove non era nato.
Sembra improbabile se non impossibile che le pietre abbiano una vita interiore, ma è così: nel Salento pietre, olivi e persone condividono la stessa natura la cui immobilità è soltanto apparente, permeabile com’è ai fatti del mondo.
La recente malattia degli olivi s’è trasmessa anche a molte persone e il pensiero sta seccando come i tronchi calcinati di quegli alberi, scavati dall’interno, corrosi senza speranza.