Dal vasistas della cantina condominiale
un pomeriggio avido s’insinua,
spalancando una visuale dissacrata sulla vita
al centro anziani di fronte ballano valzer.
Faccio un brindisi alla vita e al suo contrario,
viaggiare nel tempo.
A breve mi sarei aperto la testa
sbattendo a un ventilatore arrugginito.
Dall’altra parte della città i Massimo Volume
suonano Meglio di uno specchio.
(da “Cucina vigliacca”, Giulio Perrone Editore, 2024, su autorizzazione dell’Autore)