IL VESTITO BIZANTINO – 85

Quale sole evaso mi stanerà la morte
Per riso il crepuscolo che fui
Atomico cristallo di nessuno.
Veliero solitario eretto simbolo
Di gambe abbandonate all’onda.
Mi torco al fronte per violini
Idioti e la faccenda del parto
È un aroma cattivo velenoso
Acrobata e baro. Domenicale
Autunno la soffiata della spia
All’angolo del caso. Quale aroma
Di sonno potrò morire con il cartello
Sulla toppa della porta “Non disturbare”.
Bare si allungano per prendermi
Angiolaccio isterico urlo loquace.

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