Proliferazioni e buone cose verdi (V)

O-Ren Ishii: «Ancora sono in deposito le correnti. L’ultimo stadio dell’organizzazione umana, piedi nella storia, che è sempre storta: svicola. Questa pagina è una cronaca. Questa pagina non ha testo. Questa pagina si guarda solo in obliquo, forse si mangia. Ancora sono in deposito le correnti. Questa pagina è una traiettoria. Questa pagina è una freccia. Il tiratore ha da sempre gli occhi chiusi, respira: naso-bocca con ritmo lento e profondo, poi esplode il colpo. Gli occhi sono ancora chiusi. Questa pagina non esiste, è già nel comportamento, negli occhi chiusi. Questa pagina è basata sullo spazio, ma non ha superficie. Questa pagina è un blu incoerente, che è l’essenza di qualcosa, senza esserne comunque la sua natura. La figura, che è un elogio della veemenza, è un neon sul lato sinistro della pagina, appena a toccare l’angolo, in alto. Uno schema irregolare e irripetibile. Un blu incoerente e poco palpabile. Viene inquadrata la luce. Ancora sono in deposito le correnti. Ma quello che preferisce sono i nomi delle case: delle foglie blu, delle fronde di pino. O i nomi degli avambracci: purché siano a flusso d’acqua: mizu nagare kamae. Passammo l’estate che non eravamo ancora atterrati, nulla si lasciava intuire. La più rilevante delle questioni non aveva scelte formali specifiche. Questa pagina è una cronaca. Questa pagina non ha testo. Questa pagina è obliqua. Questa pagina è una traiettoria, un’assenza. Questa assenza è il testo. Questa pagina è una freccia. Il tiratore ha da sempre gli occhi chiusi, respira: naso-bocca con ritmo lento e profondo, poi esplode il colpo. Gli occhi sono ancora chiusi. Questa pagina non esiste, è già nel comportamento, negli occhi chiusi. Questa pagina è basata sullo spazio, ma non ha superficie: su queste note, si stendevano le ombre, corse dietro le forme a registrare i tragitti di breve durata della luce».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ETICA DI UN SOLDATO A CUI MOZZANO UN DITO IN BATTAGLIA
Un libro che contiene diciannove storie sul tempo. Metafore, segni, chiavi che aprirebbero nuovi mondi: non è concesso vedere il Read more.
VESTITO BIZANTINO – 95
In giro per le giostre del disuso Vago gendarme con la pistola Sfiorata contro la nuca. Nel caso unico dovessi Read more.
IOC
Io cercavo polistirolo estruso in pannelli ad alta densità nella retrovia della circonvallazione commerciale dove fu aperta campagna di case Read more.
da I GIORNI QUANTI (148)
La città. Ma tu chi sei? chiede, paffutella e sotto la pioggia della piazza domenicale. Insiste, al telefonino, a chiedere, Read more.
BUONGIORNO
In bramosia di bagarre. Così mi sono predisposto ad affrontare il nuovo giorno, che da programma prevede ancora noia e Read more.
I PIETRI
Esiste, nei pressi della contrada Ramalìa, un coso, che gli anziani del paese hanno sempre chiamato il Pietro. Non si Read more.
ECONOMICAMENTE PARLANDO
220580   – “Economicamente parlando siamo cadaveri” – dice il Presidente.   – “A ripensarci, ora, un anno e mezzo Read more.
SOLUZIONE
Non c’è ora per il risveglio dell’acqua e la sua risalita fatta di passi rotti contro massi e tronchi, depositi Read more.
SCATOLA LIQUORI
si aspetta gelo o “un gelo” per l’europa. tutta una serie di strisce che possono arrivare anche all’altezza di chilometri, Read more.