sei sotto sette dunque sei (1)

non va bene così così non va bene la banana stanotte il tuo giusto frutto domani quali insalate consoleranno il tuo difficile rapporto con la tavola i bicchieri dell’acqua del vino ti graffieranno le labbra sei o sette labbra da ricostruire prima che arrivino gli ospiti poi questo topolino che bolle dentro o gira intorno ai piatti sulla tovaglia bianca e fa pure una cacca da topolino nascondere prima la cacca poi il topolino per gli ospiti che arrivano per davvero e cadono dalle scale sprofondano tra prese elettriche e stormi di gazze ladre si rialzano ginnasti guadagnano il borotalco che sulla tavola sta al posto della ricotta soffrono la tua immobilità di sedia da tavola occupano spazi assegnati alla gigantesca pentola promessa non sei un capo indiano dunque non dovresti permettere che guardino che approfittino degli occhi per notare il bambino il topolino il coso bollito lesso questo giusto discorso ma soffi perdippiù e non ci sono candeline pergiunta ma la pentola fumante un momento dopo è giorno è luce non va benecosì tu sei soltanto un torsolo nudo sulla tavola su cosa soffi badrone non lo sai è appena alle spalle una minaccia di pioggia pensi che i commensali se la prenderanno con te sei arrivato in ritardo allora solo allora scappi come un piedipiatti ma prima di scartare l’ascensore che è fermo a un piano che non ti riguarda gridi dalle scale di servizio non va bene così non ti riesce bene perché scopri ora che la banana ti è rimasta in bocca

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