per favore uno chartreuse al sangue (2)

faccio la cacca rossa che protesta perché non si sente bene in salumeria in un agriturismo che si rispetti sanguino del resto non è un corpo ma certe volte uno spigolo della porta del vecchio appartamento sanguina il pallone che ieri ho regalato a mio figlio sanguina mi dice il prete perché mi stai tirando il collo così forte gesù perché così sanguina di più nell’allegra fattoria dei sentimenti sanguina di più l’innamoramento dell’abbandono i tasti del pianoforte rossoneri i gol di menichelli contro il mantova 7 a 1 l’ottavo il cartellone luminoso non l’avrebbe potuto contenere la mia domanda al primo amico che aveva comprato il tivvì a colori ma si è visto veramente in rosso il sangue di griffith colare dal sopracciglio rotto nascondere l’occhio calarsi sul tivvì come un tendone da teatro porpora certo uguale come eravamo contenti lui di averlo visto io di averlo immaginato ma il sangue che fa grumo tra i peli un fiore mai colto oggetto della stravaganza del deisderio della cerca di massaie per trastevere il verde finto del radicchio sale come una lucertola dalla pentola che bolle fa quasi tenerezza vista con la lente di ingrandimento un idra handicappata sale si affaccia sul bordo nel dubbio le do un colpo con la paletta del rimescolo per accoglierla meglio poi nella mia pancia

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