in visita a suorassikpark (2)

non c’è opium tra le sue mutande solo acqua di colonia corrente prega in una conchiglia di pastareale prega che dopo i morti arrivino altri morti ma prega insustanziale devota alla materia palpa il cielo con le sue rughe che non sboccano i suoi fiumi hanno il delta in una tunica sdrucita che però di mattina ha buchi ha subito un’interruzione di vita dopotutto non fatele la multa è diventata pasta da malmenare pasta del malumore universale una suora non arrostita la sua carne nessuno vuole crederla più buona le mani la malmenano sono zampe di cane giocano con il suo corpo ora la suora ride ridere e piangere a questo punto si confondono assesta un colpo al lampadario del suo garage di antiquario si toglie quel grembiule tuttobuche dalla sua tonaca non apre la finestra in strada sono tutte finestre aperte si mangiano patate oggi ma la suora dice alt alt alt al fuoco che gli si sfrigola tra i piedi tra le pianelle che sembrano avere mangiato patate da marciapiedi approfittane anche tu non ci sono altri tombini nelle vicinanze cadi nel fuoco lì hanno calato la spesa per nasconderla busso so che la serratura è stata cambiata non secco nessuno una suora è stata cambiata è stata scambiata per uno scontrino protesto quando ci sono passato accanto protesto sapeva di lavanda era così vecchia così bruciata eppure sapeva di lavanda il profumo di lavanda non invecchia non brucia

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