VICINO ALLA FORNACE

Abitare vicino alla fornace. Un forte calore ci scoppiava in faccia appena uscivamo. Piccole bolle di fuoco roteavano dappertutto. Dappertutto invisibili vampate. Era l’ora del caravanserraglio, affollato di asini e dromedari, che ogni sera puntualmente compariva all’orizzonte in fondo al rettilineo e passo passo giungeva alla fornace. Abitare là vicino era per tutti noi un tormento e a quell’ora, con quel caravanserraglio in arrivo, era impossibile resistere. Quegli uomini che frustavano il bestiame, quel puzzo, quel fracasso di tamburelli. Sempre in arrivo.

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