NELLA FORESTA DOVE ABITAVA JUNG

Nella foresta dove abitava Jung trovai lui che spiegava ad un’ascia come lanciarsi contro un albero fino a farlo cadere, mentre l’ascia era dietro un sipario calato. Jung mi spiegò poi di essere una rosa intrappolata nel corpo di Jung, e che non riusciva a coordinare le mani per il possesso di armi pesanti e sporgenti. Dissi a Jung che, nella vita, mi piacerebbe scrivere almeno una ventina di centimetri di poesia ed infatti uso la penna come un righello per prendere le misure. Costruire un condominio di poesia dove possono abitarci le parole ma non i lettori. Questo progetto non occuperebbe spazio e farebbe orario continuato, girando e rigirando su se stesso come un’isola attaccata ad un palo. A quel punto, l’unico modo per sfuggire alle ripercussioni economiche sfavorevoli sarà aggrapparsi a delle stalattiti. Jung mi guardò e le sue branchie, tremolando, producevano una melodia triste come una ferita di arma da fuoco, per la quale furono accusati tutti i bambini del villaggio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

DI DOMENICA
Mi piace di domenica andare nei paesi dove non conosco nessuno. Come ospite non invitato curiosare fra strade che non Read more.
DIDASCALIE 6
1. Dove finisco io E dove cominci tu Che sei sempre io E pure non lo sei più 2. Una Read more.
AFORISMI IN SOSPESO
siamo il risultato di   un esordiente attempato può ancora   il cane muore dalla felicità dopo aver rivisto   Read more.
(PRIMO E SECONDO ADDIO)
Non esistono addii, al paese: Ci incontriamo e poi ci salutiamo, Alla prossima volta, anno stagione mese – Niente addii, Read more.
FREDDO
A una sconosciuta dal senno lunare.     Poi si è voltata un giro, due tre, la giacca lunga il Read more.
DIVELLERE
possono trasmutare l’uno, e prima ancora la ragione, per forma di malaria. sono situazioni. soltanto Ippocrate sostenne che una quantità Read more.
LACRIMAE RERUM 16
(ripelliniana)   “Lasciatemi in pace, sarabanda di grida, cacofonia di demoni che bussano con facce grifagne ai vetri invocando la Read more.
CHIROMANZIA
Chissà perché scorrono per rincorrersi senza trovare il punto, assetate e incallite, testarde di pieghe. Chissà perché si biforcano e Read more.
NON PENSATECI NEANCHE
Nulla d’insolito in un bar, alle diciannove e trenta, se un uomo e una donna ordinano due spritz senza guardare, Read more.