11 TANKA TRA IL LADAKH E VIA SALARIA

Dark indolatino

Più scimmie e altri demoni

Scappato di casa

Va avanti come un mulo

Cuore batte spavento

 

Scie di vento

E rughe sulla fronte

La mente è spazio

Di peccati non fatti

Pioggia di monsone

 

Figlio alla figlia

Dove torna, dove sta

Che costruisce ora

in che si laurea più

Latte di yak e bambù

 

Non c è più niente

Da imparare. Anzi si!

Come lasciarsi

Vivere senza perdersi

bavver sainza mbriacher

 

Come scuotere

Ancora la bottiglia

E il fondo sporco sale

Poi fermarla e lasciare

Scendere tutto il sale

 

Sagra degli stra

cci, Vendola la notte

Baglioni all’alba

Non morirò grillino

Ma un morso sulla testa

 

Un dirupo un

Autista ubriaco, sì…

Figli quei figli

Venuti su un po’ strani

Ai pranzi taciuti

 

C è poco da fare

Qui, anche in generale

Di notte sto là

Parenti carezze

Voci amare. Cazzi

 

La babysitter

Bionda fa la pasta

Fatta in casa

Acqua farina e ovaie

Ride dolce malata

 

Mai visto prima:

passo di neve alta

Piana di sabbia

Yak tra nebbia e polvere

E il lago a 5 mila

 

Buddha futuro

È un luogo Sambhala

Qualcuno lo sa

Vagamente oltre i passi

Un po’ più in là. Qualcuno

 

Cerca la pietra

Sul lago, la sua pietra

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