CANTICI DELLO STAGNAIO XII

il libro più importante della mia vita

è un libro che non ho mai letto

e che non leggerò neanche

una volta, qualcuno

in una fredda città del nord

me ne raccontò il finale

ricordo benissimo quel momento

ricordo benissimo

che ho guardato in faccia

quel qualcuno

e ricordo benissimo

che non l’ho visto

nella mia vita ho sempre visto

quello che non ho mai guardato

stavo mescolando una bustina di zucchero

dentro una tazzina di caffè

era una fredda mattina

era mattina presto

in quella fredda città del nord

e quel racconto

il racconto di quel finale

fece in modo

che la mai mano si fermasse

per un attimo

e che per un attimo

si fermasse anche, di conseguenza

il cucchiaino

e che, di conseguenza

si fermasse per un attimo

anche il tempo

tanti anni dopo, di quel libro

che non ho mai letto

ho letto solo una frase, riportata

da un altro libro

esiste un momento, diceva

esiste un momento

nelle separazioni

in cui la persona

amata

già non è più

con noi

e questo, con quel finale

è tutto ciò che so di quel libro

e nonostante ciò so che quel libro

è il libro della mia vita

con quel finale

che non ricordo più

ma

che qualcuno tanti anni fa

mi ha raccontato

e quella sola frase

che qualcun altro

tanti anni dopo

ha riportato

 

 

 

(da SESCION – 7 Siciliani – I quaderni del Battello Ebbro, Macerata, 2013)

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