IL PROFETA DELLE PERIFERIE (15)

 

Come un accecante lampo improvvisamente sorto dalle viscere della terra, comparve in lontananza un vecchio viandante vestito di bianco. I ragazzi gli gridarono dietro, lui si voltò e incominciò ad avvicinarsi. Man mano che si approssimava i ragazzi si accorsero che quel viandante era il Papa, che si rivolse loro con voce suadente, ma gli occhi aveva terribili: comprendo i motivi che vi hanno spinto a partire, conosco tutto il male che vi e ci circonda, ma dovete tornare a casa, è stato un grave errore separarvi dalla comunità dei più, è un peccato capitale di orgoglio e di superbia pensare di avere ragione contro tutti e decidere di andarsene, per questa strada non si va da nessuna parte, c’è solo la dispera-zione del nulla che ora vi attanaglia. Del resto, se anche aveste ragione, e non l’avete, se anche foste nel giusto, e non lo siete, se pure trovaste la salvezza, essendo fuori e contro l’obbedienza agli insegnamenti e ai valori della chiesa sarebbe una finta salvezza e una vera dannazione. Questo vi dice la chiesa di cui io sono l’umile servo e l’indegno rappresentante, perciò miei diletti figli vi ripeto: basta, basta con le eresie luciferine, tornate subito a casa, tornate sulla via maestra, cessate di seguire questo falso Messia.

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