LIBRARSI

Quasi venticinque anni fa, Francesco ideò una delle riviste letterarie più interessanti di quel tempo in Sicilia. Con una qualche suggestione favolistica la chiamò Librarsi, termine che venne spesso adoperato in seguito con successo per molteplici altre iniziative. Ma Francesco fu il primo a lanciarlo. Edita da Flaccovio, la caratteristica della rivista era quella di essere un contenitore di recensioni di libri di qualità, oltre le classifiche rituali e le indicazioni del mercato. Recensioni che erano a loro volta veri e propri testi, i cui autori Francesco sceglieva tra le firme di scrittori e giornalisti, siciliani e non. Quattro facciate di carta rigida, di formato 31×42, in bianco e nero, ben impaginata con gabbie in scansione verticale da Dario Taormina, aveva una sola grande fotografia fuori testo in copertina; autori ne furono Silvio Governali, Salvo Fundarotto e Letizia Battaglia. Nonostante la passione con cui Francesco condusse questa avventura, di Librarsi uscirono solo quattro numeri (estate 1996, autunno 1996, inverno 1996-97, primavera 1997), oggi probabilmente introvabili. Sotto, ripubblichiamo l’editoriale del suo creatore nel primo numero.

 

EDITORIALE di Francesco Gambaro

 

COSA SARA’ LIBRARSI?

 

“Cosa sarà LIBRARSI? Un manuale sull’arte del volo? un invito alla fuga – dalla vita, dal libro, dalla vitalibro? un bollettino clinico sulle attuali condizioni di salute del libro? «Tutto ciò che avreste voluto sapere sul libro e non avete osato chiedere»? Mai farsi domande del genere. Soprattutto, mai rispondere.

 

C’è questo: che i libri odorano quando sono qui e adesso tra le nostre mani, diventano animaletti inquieti che non si accontentano di una carezza o di un calcio. Si moltiplicano come conigli ma, certe volte, come conigli, mordono o misteriosamente muoiono. Sarà stata la nostra mano, sfiorando scioccamente i loro dorsi, ad averli rinnegati alla madre?

 

C’è quest’altro: che i libri vogliono mostrarsi. Si vestono di copertine, si confezionano, si danno una misura e una quantità di pagine adeguate al loro sogno di piacere, si lasciano aprire e leggere alla prima, all’ultima, ma anche ad una pagina qualsiasi e si danno un prezzo: così rischiano tutto.

 

Lottano, per entrare nella vita di chi legge, come diavoli e, una volta dentro, si lasciano trasformare, trasformandoci.

 

I collaboratori di LIBRARSI – dalla Sicilia che è un osservatorio privilegiato perché lontano dai centri di produzione – sono, prima che giornalisti e scrittori, lettori che sentono il piacere di scrivere: questa la linea editoriale di LIBRARSI.

 

Ogni numero conterrà recensioni brevi scritte “a caldo”, a ridosso di una lettura appena ultimata, interviste accattivanti e impertinenti a personaggi del mondo della cultura, inchieste sui comportamenti dei lettori e rubriche fisse. Si scriverà anche di cinema, teatro, televisione ed altro quando, come spesso accade, l’altra produzione nasce da un libro.”

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