ANDREA FIDELIS SANTANA

Del tizio che si aggira davanti al suo negozio senza decidersi ad entrare la signorina ci potrebbe dire questo: che è particolarmente alto, magro, che porta un gran cappello nero alla Borsalino. Ma anche questo: se Plutone natale si fosse trovato nella prima casa, potrebbe interessarsi di occultismo, avere vocazioni esoteriche, cosa che, in fondo, non la riguarderebbe affatto anche se varcasse quella stramaledetta porta d’ingresso; se si fosse trovato invece nella seconda casa, potrebbe avere fiuto per gli affari e realizzare concretamente grandi guadagni. Il che, allora, le insinuerebbe qualche preoccupazione. Dato che mai e poi mai la padrona cederebbe quel vaso a meno di duecento dollari. Non fosse che i fatti, in realtà, raccontano una vicenda diversa. Ossia. Che mentre Giove entra nella settima casa, proprio in quel preciso istante, l’uomo spara alla signora colpendola a morte, strattona la ragazza facendola rovinare, scappa via portandosi dietro il misero incasso di quel venerdì. Meno di venti pezzi. Tutto questo prima che la signorina faccia ritorno da Alfa Tauri, nella costellazione del Toro, dove ha cavalcato uno splendido morello arabo. Che suo padre le scodelli l’ultima cucchiaiata di polenta. Che la maestra le dica di passare da pagina sei a sette del sussidiario.

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