da RAPSODIE (4)

Mani e righe catturate da riflessi e nodi, senza scioglierli..
i ricordi essenziali muoiono durante i viaggi.

La guardo. Sta dormendo.
Soffia senza ritmo mentre tutto, intorno, si lascia spostare lentamente.
Ogni linea, tutte le ombre sottili, si tagliano penetrando la fine
degli incroci.
Mi accosto ai lampioni, modellata sugli spazi,
respiro dilatandomi insieme al vento,
accarezzo le superfici asciutte e contaminate.
Rincorrendo ogni (r)umore incontro estremità sofferenti,
segmenti spezzati di miopie civili.
Stringo i pensieri detonati nei momenti che percepisco
e mi bagno della storia evolutiva toccando pensieri,
energie, intermittenze univoche.
Dagli occhi seguo vibrazioni ellittiche sciolte nell’asfalto
e mescolate diluite nelle visioni fibrose delle foglie umane.
Entro in costruzioni coscienti, appoggiate su legami costanti di
atti graffiati: qui l’aria è calda, irrespirabile.
Una folla di spiriti si ammassa ovunque salvandosi dalle allucinazioni. Rimangono tutti statici e inalterati, negli abiti consumati, perdendosi negli altri.
Il sistema, mentre tutti osservano questo inquieto catrame instabile, non vibra: questo mondo ha trovato troppi spigoli innecessari, angoli e insenature simmetriche, invece vuole essere
generato curvo e morbido e urla ferito innaffiato d’etere e cenere.
Si sta svegliando.
Mi guarda. L’accarezzo.
E poi, devo andare avanti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

IL RESTAURO
La tela grossa del seicento mostra  un soggetto dell’ottocento , forse c’e stato un recupero  vista la dimensione ridotta del Read more.
FRANCESCO 5
Non ha mani. Non ha collo. Non nitrisce, non nuota, non rotola. Non ha inverno. Non ha pace. Non ha Read more.
LE VESTALI INARRIVABILI
Non so vorrei sapere ma poi non è così semplice sapere mentre tu mi schiodi dal torpore stupefatto di quella Read more.
da RAPSODIE (5)
Enoch respira il mio respiro, mi ha graffiata ancora. Sciogliendomi in scintille e rumori, prismi cicloptici di pulsazione adefaga, oscilla Read more.
da STRADE E TAMBURI DI SABBIA 2019
conservi nel tuo sorriso cale e golfi come un segnalibro di passate stagioni s’alza il vento e ai tuoi fianchi Read more.
( sforziamoci perché / rimanendo indietro / non ci accorgiamo troppo tardi di questa celerità del tempo velocissimo )
limite. non toccati. arrivano con le mareggiate. rivolti giocattoli. bello dello spazio d’inverno. lenitive disunzioni sul propagarsi di angoli incise Read more.
IL POETA DI PIRITE
Su le ghironde e le chincaglie i ribecchini e le arciviole strette, strombano canzoni con cenette, premi semiscemi a base Read more.
BLU (ALMOST 7:00 AM…)
Quasi le sette, e vi è un blu ancora di un blu che confeziona esteso tutte le cose. La platea Read more.