QUANDO LEI

Io e Annamassima ci parliamo attraverso gli oggetti. Quando avvito una lampadina vuol dire che sono pronto a partire.
Quando lei solleva una sedia e la spinge verso l’alto, vuol dire che succede il finimondo. Quando prendo in mano le forbici vuol dire che ho freddo. Quando lei poggia sul tavolo una pera vuol dire che ha voglia di scopare. Quando impugno un sasso e lo lancio lontano vuol dire che sto pensando all’Indeterminato e voglio essere lasciato in pace. Quando lei mostra una scarpa vuol dire che ha sonno. Ma se apre un libro. Ma se ne carezza le pagine. Se ne legge una riga. Ah! Allora vuol dire, vuol dire che.

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