BALLA

Aspetta e fregandosene di quello che vorrebbe sua madre continua a ballare e a chiedere quando diventerà femmina. Tanto lo sa prima o poi accadrà diventerà ballerina e indosserà il tutù rosa di sua sorella.

ora che (21) -marzo 1980 –

– che i miei amici di ora che poi sono ancora i miei amici d’ieri sono un po diversi quasi d’ora in ora e se decido d’andare a trovarne uno mi manca sopratutto l’altro e la continuità dell’intelletto così é salva nell’insoddisfazione della curiosità nella mutevolezza dell’umore nell’ironia degli idiomi …

DESTINO VENEZIA

Annaconsuelo si accoccola in una buccia di mandarancia, canta con le dita, non conosce l’Alcazar, dorme in cima a una scala a pioli. La vedo che sale in un taxi di polvere per l’aeropuerto de Sevilla con destino Venezia. Il suo straparlare mi avvolge di spine. Prima del decollo liberarsi …

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In caso di abbandono il rapporto affettivo col mondo esterno si spezza avviene una necrosi ci si sente esposti a un particolare tipo di freddo chiamato danno psichico.   In caso di perdita invece il rapporto affettivo col mondo esterno non si spezza ci si cambia semplicemente le mutande al …

(L’OCCHIAIA. 79.)

grosse noci di cocco occhieggiano dalle chiome spettinate delle palme sparpagliate fra le dune franose dove scarabei pignoli tracciano sentieri di fortuna improponibili all’adolescente  impegnato a scavare sul bagnasciuga birroso buche profonde dentro le quali puntualmente cascano con  vaporosi oh di gola madonne raffaellesche   strani uccellacci rissosi volteggiano sotto un …

IL SEMESTRE

Cercava un sinonimo di vomitevole. Ma anche di stomachevole, rivoltante. Qualcosa così. Per essere esatti, una parola precisa che non gli veniva, da riferire a un certo  individuo.  Si trovava in un posto dove gli era impossibile approfondire quella ricerca, dunque doveva affidarsi completamente al suo acume. Percorreva  un sentiero …

APNEA

ti sciolgo sul viso vibrando dalle labbra epicicli osfori   profilo ad evolvente profilo d’istante.   filtri iperreali: floema, sussuri, polsi

L’ANTENNA

L’ore non so se dire d’antico stile, l’abbrivo arrendono alle novelle, danzano al loro ritmo zendado la gioconda ponchiella. Meno impaziente il vento sfrasca e bisbiglia dell’umidore sapendo la dissolvenza al raggiro infallibile che arroventa da est. Ascolto, torpida ancora la veglia, dei fedeli d’ala il canto rosario nelle chiesuole …