CUCINARE PER VENTI PERSONE

cucinare per venti persone
in un tavolo da otto
stare sveglio fino alle quattro
alle sei essere a lavoro
ribaltarsi tre volte con l’auto
e uscirne illeso
essere in grado di parlare
male di tutti
i miei numeri

non mi chiedo
se c’è una cosa che dovevo dire
bestie troppe grosse
su ringhiere troppo strette
in attesa del test di gravidanza
non c’è mai il modo giusto
di reagire alla vita

accetto l’invito a cena
perché non so mai
da dove può venire
la mia pace

una vita
a evitare dipendenze
assumere grandezze
smetterla di suonare
in una rockband
mettere qualcosa nello stomaco
a orari regolari
fare di tutto per scamparla
ma poi ti sposi
di colpo
non sapendo più
cosa hai dovuto passare

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