(L’OCCHIAIA. 66.)

Ricciutissime puzze ascellari femminili mi strappano agli ozii quotidiani e spintonandomi senza tanti complimenti in quattroequattrotto mi sbaraccano su un letto qualunque addossato ad una delle pareti di una stanza qualunque… Trattengo il fiato, pinzo col pollice e l’indice la punta del naso nauseato, mi barrico sotto le lenzuola e aspetto che faccia giorno…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

SIFONOFORO 35
l’aria è più scura. cessano le telefonate. il vento aumenta. chiamo al telefono l’ospedale civico. non risponde nessuno. richiamo. la Read more.
AMORI FOTOVOLTAICI
Grazia è come una coperta soffice mentre mi nascondo nell’ astrolabio che sutura ferite di altri mondi quelli che mi Read more.
LA BARBIERA
Ho visto Sophie, quest’automa di ultimissima generazione, e dico che è stupefacente. L’approssimazione umana è quasi perfetta. Non fosse che Read more.
7 marzo 2009 (Tra arti e Con giunzioni)
Se ti guardi addosso, il migliore posto dove pensare di vivere è un vestito. Non una casa con libreria, né Read more.
R.I.P.
La lingua come un virus che s’ingorga nei penetrali del tempospazio perduto. Va. Senza pensiero. In movimento. Alla ricerca. Dell’opera Read more.
NON C’E’ MODO
non c’è modo di salvarsi dalla vita nemmeno con la morte allego due copie del curriculum vitae e carta d’identità Read more.
Urui e Utrì (XXIII)
Arraggiunavanu i nummari intra iddi; spartevanu assummavanu, pigghiavanu arrialavanu, sparravanu curtigghiarii. Ucinco taliava asopanza vacanti: nenti sarbato, nenti caminari. A Read more.
FUORI DA
Così ci disse quel lupo. Il tempo attiene all’esistere e non all’essere. E forse non a tutto l’esistere, ma solo Read more.
SPERMICULTURA
Questo caffè è il risultato di un incidente. Perché il minuto/minuto e mezzo che ho impiegato per sorbirlo, per riporre Read more.