RITORNO (Capitolo Decimo)

La collina viene bucata all’alba.
Riverso sul tavolo, l’uomo produce una raggiera sconosciuta, quasi blu, un segnale di scossa, che invade l’area formaggi, sfiora le muffe, per riservarsi una stalattite indebolita dai tanti visitatori.
La fuga nel frigorifero è tra le offerte dell’anno.
Una squadra di saltatori ingaggiata dalle ambasciate tenta di siglare la pace con la saliva; produce un effetto breve, in bianconero.
Riappaiono le note di ninni il rosso, i vopos, il filospinato.
Il locale, colmo di riflessi, isolato con l’adesivo, si va liquefacendo, sotto le pressioni di Qui, Quo e anche Qua, indicibilmente ispirati da un piano d’azione locale, al cui tavolo sono seduti rangers, juniors, dandys, babyskillers d’annata, non consapevoli del dissesto in arrivo, questa volta con un compendio di classica e wughi, per rendere il trauma compatibile.
Ma non hanno previsto il cambio di pelle della collina.
Viene iniziata una ricerca d’archivio, dalla notte dei morti viventi a ET, dai piani paesistici a Monet. Si prende un cococò, storico esperto in dissolvimenti, si deviano treni e carrozze, si nascondono le figlie sante, temendo un rigurgito di laicismo, con il risultato unico di spasmi dell’uomo riverso sul tavolo, braccio allungato, un po’ di saliva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LA TERZA FIGLIA
A volte, quando anche la seconda fra le tue figlie è rientrata, saranno le quattro del mattino, e tu finalmente Read more.
INTERNO UNO
Quando l’Uomo creò Dio, Annabianca era impegnata in un’altra conversazione, perciò non vide sorgere la Luna et le Stelle, né Read more.
NIENTE E’ DIVERSO E SE E’ DIVERSO NON E’ MAI VERAMENTE DIVERSO
I 6 effetti benefici del bicarbonato. I 5 vantaggi della frutta secca. I 9 cibi più ricchi di iodio. Gli Read more.
(capitolo quattordicesimo) E GLI AVOCADO SPARIRONO NEL GIRO DI UNA NOTTE
La dottoressa citofona a Gina e le dice di chiamare l’ascensore. Il computer è riparato. Gina preme il pulsante, attende Read more.
ora che (6)
– lo scrivere e il parlare sono presi a pesci in faccia dal fare – appunto tu cominci a fare Read more.
IO SONO JACK SMITH (II)
Non saluto alle spalle della gente. Io sono jack smith. Se ti giri dopo che ti ha detto addio non Read more.
IL FLUSSO
C’è questo flusso e bisognerebbe eliminarlo. O meglio, sarebbe meglio se non ci fosse. E invece c’è. È in posizione Read more.
ora che (5)
‘ehi tu’ (ma si ‘ehi tu’) ‘io’? ‘tu, dove stai andando?’ ‘non posso?’ ‘hai con te il biglietto?’ ‘certo che Read more.