STORIE DEL SIGNOR JFK (52) di Francesco Gambaro

JFK non trova la speranza. Accende tutte le luci del suo restor. La speranza gli sfugge. Spenge e resta al buio senza speranza. Gli viene di fare acqua. A tentoni raggiunge la porta che porta al gabinetto, accende la luce, si libera. A spalle basse esce senza speranza. Vaga per …

INDECISIONI (INDICATIVE?) (ancora su Bob Dylan) di Gaetano Altopiano

Uno dei più grandi sostenitori della candidatura di Dylan al premio Nobel è il professore Gordon Ball, insegnante della Washington and Lee University, che già nel 1996 aveva sponsorizzato senza successo il cantautore. Il traduttore non riesce a classificare con esattezza il suo cognome e nello stesso articolo riporta le …

IL PROSSIMO PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA di Gaetano Altopiano

Cercherò la frequenza radio-laser corretta. Modulerò la mia voce. Assumerò il tono di circostanza e – finalmente – mai più “a tu per tu” con me stesso come in questa occasione parlerò al mio 90% di DNA “rottame” che invece sembra essere più importante dell’altro 10% che i ricercatori occidentali …

HO DUE ORECCHIE di Francesco Gambaro

e per fortuna niente auricolari. meglio cmq avere due cellulari. due orecchie. me ne sono ricordato quando il mio nuovissimo samsung 7 stava per bollirmi il destro. allora sono passato al sinistro, il fratello più povero e dimenticato delle orecchie di un destrorso. purtroppo è esploso lo stesso, il mio …

ESPRIT DE CONTRADICTION 2 (il Foglio) di Gaetano Altopiano

Contro la retorica del “contro la retorica” del Foglio che ha scelto di infilarsi dentro un cul de sac trasformandosi in un Bastian contrario poco convincente. 1) Sbagliato credere che il punto di vista opposto a quello comune sia quello vincente solo perché è il più affascinante, ogni partenza in …

STORIE DEL SIGNOR JFK (51) di Francesco Gambaro

Appena chiuse porte e finestre, serrati i vetri, calate le serrande, turati gli spifferi, polverizzata con inaudita violenza l’ultima mosca e spento le luci per concedersi il riposo del giusto sprofondando nell’amata poltrona della notte, JFK comincia a sentire un leggero ronzio. Tura anche il naso, pensando uno scompenso di …